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Baroni e villani, preti e banditi, uomini e donne protagonisti di vicende “diseroiche” in un’epoca in cui violenza e prevaricazione si sommavano all’estrema miseria. Sono personaggi di ogni ceto sociale, quelli che emergono da queste vecchie cronache di Adrano (Adernò), datate tra il XVI e il XVIII secolo.

Documenti sottratti alla polvere e all’oblio, grazie a Pietro Spitaleri Perdicaro, dopo accurate ricerche d’archivio. Così, sullo sfondo dei grandi fatti del Seicento, l’Autore rievoca una serie di episodi di cronaca (dettagliato quello sul tentato omicidio di una donna, presa a pugnalate e colpi di scopetta) e fa luce su alcuni aspetti socio-economici e culturali di Adrano nel “secolo di ferro”.

Attraverso verbali giudiziari, atti notarili e riveli, in queste pagine prendono forma individui, diversi per ruoli ed estrazione, che però convivono nella stessa congiuntura della storia.

Dal soldato di origine balcanica ai nobili trasformatisi in ladri di passo, dal giovane costretto a farsi monaco al prete accusato di “commercio carnale”. Sembrano personaggi di opere letterarie di Manzoni, Verga o Pirandello. E invece sono veri, autentici, tutti drammaticamente esistiti.

AUTORE Pietro Spitaleri Perdicaro
CONTRIBUTO Alfio Lanaia

7,00 

Informazioni aggiuntive

Formato

110 pagine
12 x 16,5 cm

Carta

Avoriata (interna)
Patinata (esterna)

Copertina

Flessibile con alette

Rilegatura

Brossura fresata

Anno di edizione

2023