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La bellezza del dialetto catanese: uno scrigno pieno di umanità e ricordi familiari.

Frammenti della memoria e spruzzi di sentimento. Ricordi, esternazioni e sfoghi dell’animo. In prosa e in versi, siciliani e italiani. Con alcune confidenze e confessioni.

È uno scrigno di umanità, quello che ci lascia Luciano Vinci con la sua limpida e scorrevole scrittura, in un’alternanza di dolore e ironia, malinconia e amore per la vita, osservazioni e riflessioni: ‘U me chiantu e ‘u me risu, ‘a me fantasia e ‘u me pinzari.

Vinci ci porta nel suo mondo interiore, accogliendoci tra i suoi più cari affetti. Pagina dopo pagina, si rivolge al lettore, accompagnandolo nel percorso di un’esistenza vissuta appieno.

La famiglia e le relazioni familiari, soprattutto l’adorata moglie Clara, sono al centro della produzione poetica contenuta in questa “Piccola storia di un’anima”.

Ma Vinci – cultore di storia patria e tradizioni locali – si dimostra essere pure un attento osservatore di usi e costumi, la cui rievocazione, attraverso l’inconfondibile bellezza del dialetto catanese, ci offre lo spaccato di un’epoca scomparsa e di una Sicilia d’altri tempi.

AUTORE Luciano Vinci
CONTRIBUTO Calogero Interlicchia

8,00 

ISBN 9788885724112 Categoria: Tag: ,

Informazioni aggiuntive

Formato

400 pagine
13,5 x 21 cm

Carta

Bianca (interna)
Patinata (esterna)

Copertina

Flessibile con alette

Rilegatura

Brossura fresata

Anno di edizione

2021